S0012.10 – Marche – Serravalle di Chienti (MC) – Lavori stradali – Necropoli con tombe a tumulo – vari livelli di frequentazione

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REGIONEMarche
PROVINCIAMC
COMUNESerravalle di Chienti
LOCALIZZAZIONE SPECIFICACTR 312150 (Monte Trella)
TIPOLOGIA DI RITROVAMENTONecropoli con tombe a tumulo - vari livelli di frequentazione
TIPOLOGIA LAVORILavori stradali
MOTIVO DEL RITROVAMENTOS.S. 77 “VAL DI CHIENTI”. TRATTO FOLIGNO-COLLE SENTINO
ATTIVITÁ ARCHEOLOGPromozione dell'esposizione della "Fanciulla di Plestia"
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Descrizione

L’area oggetto di indagine è localizzata al margine SW dell’altopiano di Colfiorito, tra la S.P. 96 e le pendici settentrionali del Monte Trella. Le emergenze archeologiche sono venute alla luce al di sotto di circa 0,50 m di arativo, asportato tramite escavatore munito di benna piatta. Sono state individuate nel complesso dieci sepolture ad inumazione attribuibili all’età del Ferro: tre riferibili con certezza ad individui adulti di sesso femminile, due ad individui adulti di difficile attribuzione, una ad un infante, mentre due fosse quadrangolari, poste al centro di grandi canali anulari, contenevano esclusivamente oggetti di corredo e nessun resto scheletrico. Altre due deposizioni, profondamente sconvolte, sono state intercettate a NW del nucleo principale, in corrispondenza di un’ampia depressione di forma polilobata, nella quale erano in parte sprofondate. La prima (tomba 2) ha restituito diversi oggetti di corredo in bronzo, alcune perline e 2 pendenti in ambra, frammenti di un probabile pendente in osso. L’altra (tomba 3) conteneva alcuni frammenti di diafisi di ossa lunghe pertinenti ad un individuo adulto e, nel riempimento, caratterizzato dalla presenza di numerose pietre, visibili anche in superficie e forse riferibili alla copertura, alcuni vasi frammentari e vari oggetti in bronzo, tra cui due fibule con castoni in ambra. Al centro della depressione è stata recuperata una grande lastra di calcare sbozzata, di forma triangolare.

Le tombe femminili risultano piuttosto ricche e presentano un corredo vascolare sempre superiore ai dieci contenitori di varia tipologia e funzione, tra cui spiccano le olle stamnoidi su alto piede. Anche il corredo personale, costituito da ornamenti in bronzo e da oggetti di vario uso (come fusaiole e rocchetti), è di notevole rilevanza: numerose e molto diversificate per tipologia sono le fibule, così come i pendenti, i bracciali e gli orecchini. Una sepoltura, in particolare, ha restituito un disco in bronzo riccamente decorato e numerosi elementi in osso (placchette e perline), forse riconducibili alla decorazione della veste.

È probabile, inoltre, che la defunta indossasse un velo sul capo, fermato dalle numerose fibule dello stesso tipo rinvenute in vari punti della testa, sul collo e sulle spalle. In questa tomba erano presenti due pani di argilla bianca, forse provenienti dalla località di Nocera Umbra, nota per l’estrazione di fanghi curativi. La deposizione dello stesso materiale è anche attestata nella vicina necropoli plestina di Colfiorito, come pure la presenza di placchette forate in bronzo, rinvenute nella tomba 4, e di alcune ricorrenti forme vascolari.

A poca distanza dalle tombe 4 e 5, che erano affiancate, è stato indagato un fossato con sezione a “U”, sul fondo del quale sono stati raccolti numerosi frammenti ceramici disposti su più livelli, quasi tutti relativi a olle stamnoidi, alcune delle quali sembrerebbero ricomponibili. Queste olle sono tipologicamente affini a quelle individuate all’interno delle sepolture, ma è incerto se siano state distrutte intenzionalmente, secondo un rituale funerario al momento della deposizione. La tomba infantile è stata rinvenuta sul margine di questo fossato, al di sotto di una grossa lastra di pietra e, forse, il bambino era stato deposto all’interno di una cassa lignea. Il corredo era composto da due piccole scodelle, una fibula e un orecchino (o braccialetto?) in bronzo.

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