Nel corso del 2022 Archeolog, in esecuzione della Convenzione sottoscritta il 26/07/2017 con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, ha ultimato con propri fondi le attività di rifinitura, pulitura, ricerca degli attacchi e incollaggio di alcuni corredi ceramici facenti parte del corredo di tre tombe della necropoli Plestina (“Tomba dei Carri”, “Tomba della Principessa di Plestia” e “Tomba della Fanciulla di Plestia”), risalente al VI sec. a.C. e rinvenuta in località Colfiorito durante gli scavi per la realizzazione della nuova SS 77 “Val di Chienti”.
Nello specifico, il restauro della «Fanciulla di Plestia» è stato eseguito integralmente. Il corredo ha restituito vasi di impasto fine decorati ad incisione ed impressione, con inserimenti cromatici in rosso, e un discreto numero di bronzi che comprendono bracciali, monili, fibule decorate con inserti ossei nonché, di grande interesse, tre pendenti bronzei forati che appartenevano al locale costume femminile.
Attualmente la Fanciulla di Plestia è esposta al Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

La Tomba della Principessa di Plestia ha restituito un ricco corredo di ornamenti femminili composti da vaghi di collana in pasta vitrea e in ambra, armille, anelli, bulle e catenelle sempre in bronzo. Inoltre, sono stati rinvenuti monili in argento e oro, oggetti in bronzo (un grande bacile ad orlo perlinato, due pettorali decorati a sbalzo e cesellati ed un kantharos) e vasi di impasto buccheroide con anse zoomorfe e decorazione a rilievo e incisione.
La Tomba dei Carri è stato oggetto di studi scientifici per la particolarità della sepoltura: al centro della tomba un guerriero con lancia e spada, una donna e due fanciulli. Al lato dei defunti, sei cerchioni in ferro, smontati e ordinatamente disposti a stretto contatto con essi, appartenenti a due, se non più probabilmente tre carri diversi, oltre a numerosi oggetti in bronzo e ferro e una notevole quantità di vasellame ceramico decorato e dipinto.


Il restauro della “Tomba dei Carri” e della “Principessa di Plestia” è stato indirizzato alla sola ricomposizione dei reperti ceramici e alla pulitura dei reperti metallici con specifico riguardo alle ruote dei carri.
I corredi della Principessa di Plestia e della Tomba dei Carri sono attualmente conservati presso la Soprintendenza competente.